Articoli marcati con tag ‘avatar’

Un po’ di cose che avevo messo da parte per l’Estate…

Domenica, 5 Settembre 2010

… e che poi alla fine mi sono dimenticato (= non ho avuto voglia) di pubblicare.

Da Cracked.com una rassegna di “Come sarebbero i titoli dei film se i titolisti fossero onesti“.

Da Oatmeal una rassegna di fumetti:

Gaffe al cinema

Avatar e Aliens sono lo stesso fottuto film

La scaletta dello zombie-movie tipico

(Se già non lo conoscevate, dateci un’occhiata a Oat meal: vi renderà persone migliori. Persone che, a differenza di me, sanno usare punti e virgola, accenti e, in inglese, l’i.e.).

Saluti,

Michele

PS: Sì, è un altro di quei giorni in cui non ho il tempo di scrivere un post. Perspicaci.

Amabili Resti

Domenica, 28 Febbraio 2010

Recensione brand new su Giornalettismo. Tra l’altro con una serie di commenti che è iniziata in maniera promettente. Ma, ahimè, anche per stavolta il flame cercato e voluto si è evaporato fin troppo presto. Sono lontani i bei tempi di Avatar. Cosa deve fare uno per avere un po’ di soddisfazione*. A parte tutto: gustatevi una controversa e schizofrenica recensione che deve destreggiarsi tra sublimi visioni e pateticità sceneggiative.

Saluti,

Michele

* Forse godersi un godurioso 16-12 sulla Scozia nel VI Nazioni di rugby? Anche. Visto che l’Italia vince una volta ogni due anni almeno fatemi un po’ sollazzare quando accade.

Neural G-Spot

Giovedì, 25 Febbraio 2010

Qualche tempo fa mi sono letto un articoletto come ne girano tanti per il web da qualche anno a questa parte. L’articolo è questo qua: http://www.wired.com/magazine/2010/01/pl_brown_gspot/

Per chi non ha voglia di leggere (non ne avrei voglia nemmeno io…) un brevissimo riassunto. L’articolista paventa l’avvento di una macchina che, collegata direttamente all’encefalo dello spettatore (ammesso di trovarne uno), registra i picchi di attività elettrica. In tal modo si possono individuare i momenti in cui attenzione e partecipazione emotiva rispetto a ciò che si sta guardando raggiungono i propri massimi. Le applicazioni suggerite sono ovvie: in tal modo una casa di produzione potrebbe sapere esattamente quali elementi di una pellicola sono i migliori in quanto ad appagamento della “mens populi” (nemmeno si aspetta più la vox).

Senza correre il rischio di prendersi troppo sul serio (il taglio di questo post mi sembra ovvio, per di più il taglio stesso dell’intero blog mi sembra ancor più ovvio…) un paio di considerazioni comunque me le sono fatte.

La prima riflessione che mi viene in mente è che, viaggiando con molta fantasia e stando staccati dalla realtà, con questo sistema la massa di spettatori sarà posta in una situazione profeticamente e profondamente anticipata da Tarkovskij. Da come viene immaginato infatti questo sembra nè più nè meno del cuore della Zona. Anche usando questo articolo come un semplice spunto, è possibile ipotizzare che con una tecnologia del genere lo spettatore medio si sentirà come il Porcospino? Schiacciato da quanto miseri si scoprono essere i suoi desideri più reconditi? Oppure il “more of the same” che brama gli farà spegnere definitivamente la lampadina?


La seconda riflessione invece sta più legata con i piedi per terra. Hollywood è alla disperata ricerca di una cosa del genere, che sia davvero prossima ad arrivare o meno. Il 3D (Avatar?) e lo stile da trailer videoclip (Tony Scott?), come suggerito anche dall’articolista, viaggiano in questa direzione. L’intimo sogno del produttore è avere una scatola che rende la famigerata automavision di Von Trier una profetica realtà.

Il post scanzonato e incompleto termina bruscamente qua, come una tarantiniana missing reel piazzata proprio in fondo. Più che dare risposte, ci interessa creare domande*.

Saluti,

Michele

* Veramente troppo facile capire da questa frase quanto poco tempo e quanta poca voglia avessi di aggiornare il blog?

Avatar

Lunedì, 18 Gennaio 2010

Five Obstructions cede alle manie mainstream e dedica con il maggior tempismo possibile lo spazio al fenomeno cinematografico del momento. Su Giornalettismo, infatti, potete trovare la recensione di Avatar, un film evento che ha riempito le sale un po’ in tutto il mondo. Una giornata d’eccezione, in cui lo stato maggiore di Five Obstructions si è presentato biglietti alla mano in sala. Godetevi la recensione e urinate prima che anche quella dura tre ore come il film.

Saluti,

Michele