(Va visualizzato, ahinoi, con Chrome 5, essendo in pratica uno spot pubblicitario per Google)
Certo: la bassa risoluzione in molte aree del mondo di Google Maps rende il pezzo a volo d’uccello un po’ bruttino, ma non riconoscere quanto di meraviglioso possa fare l’HTML5 anche per l’arte è peggio che oscurantista.
Come preannuncia il titolo è arrivato il momento di svelare gli altarini. Il vostro buon Michele è stato scelto da Google per una Fellowship della durata di tre anni sullo studio delle reti sociali.
Per motivi a me ancora impescrutabili, questa pare essere una notizia di interesse pubblico. Al punto da portare il Dipartimento di Informatica di Pisa presso cui faccio il dottorato a farmi da PR in giro per i giornali. Il primo frutto è stata un’intervista pubblicata oggi (ieri) sul sito del sole 24 ore. Ecco il link.
Visto che siete dei lettori svegli, vi sarà subito sorta una domanda. Che cosa c’entra tutto ciò con il cinema in generale e con Five Obstructions in particolare? Praticamente nulla in tutta onestà. Anche se, a dire il vero, dall’incipit dell’articolo si capisce subito quanto io abbia spudoratamente tentato di fare pubblicità a questo sito. Tra l’altro fallendo (non ci facciamo mancare niente).
Serve tuttavia a ingigantire il mio già smisurato ego. Non che ce ne fosse bisogno, sia chiaro. O forse è un modo per pararsi il culo in futuro. “Perchè non stai aggiornando Five Obstructions, Michele?”. La scusa “Ehhhh c’ho da fare per Gugol!” presto sostituirà la sempre verde “Damiano non mi ha ancora mandato la playlist”.
Saluti,
Michele
UPDATE (09/07/2010): Un po’ di ulteriore rassegna stampa “aftermath”:
Pubblica Amministrazione (che, se non altro,m dà anche un po’ di credito al lavoro svolto dal professor Degano, direttore del Dottorato al Dipartimento di Informatica a Pisa)
Secondo round della battaglia “Five Obstructions contro Google”. Non avendo mai avuto in simpatia i megamostri che avanzano a colpi di copyright in informatica fin dai tempi di Microsoft (e i monopolisti in generale) credo che prima o poi me ne uscirò anche con un’idea “Five Obstructions contro Apple”. Ma, mentre penso a mirabili coreografie dello scontro tra Lars Von Trier e un iPad (Von Trier è sicuramente più intelligente, però non ha il touch screen), credo che vi dobbiate accontentare con il solito post Googliano. Largo quindi alle più allucinanti query che hanno portato a una visita su Five Obstructions, con in corsivo il pronto commento di un sempre più scettico Michele.
ascolta parappa pa pa pa Interessante.
amatoriali riprese mente scopano Cioè fare le pulizie con la telecinesi?
la canzone di lou reed nel film di tarantino Sweet Jane. Comunque il film è di Stone. E’ sempre un piacere essere utile al proprio pubblico.
yutub varie Massì, risparmiamo sulle vocali.
tube8 birreria porno Birra e porno nella stessa query: le nuove frontiere del web 2.0.
tetteculo immagini Cioè proprio incollate? Che schifo!
arriva la madama butta via tutto Ricevuto! Sento già gli sciacquoni del cesso frullare!
immagine piu strane Did you mean: Grammatica italiana?
come posso essere una spay kids Bwahahha, questa mi ha fatto scompisciare. E sì che è anche il peggior film di Rodriguez.
il sapore di sale è il simbolo della… Si lavora e si fatica per il pane e per la…
riferimento alla tecnica stilistica eversiva “addio ai monti” La famosa brigatista rossa Lucia Mondella?
ostacoli dell’adolescenza Le playlist di Damiano, fondamentalmente.
Anche per questa volta è tutto. Continuate a visitare Five Obstructions perchè più diventiamo popolari più aumentano ricerche del genere. E’ una situazione win win, quindi state in campana.
Cosa sarebbe la nostra vita senza Google? Com’è possibile riuscire a sopravvivere, nell’era dell’informazione, al mare magnum di dati che intasano tutto il mondo là fuori senza una guida? Non si può. Google è stata una vera e propria rivoluzione continua dal 1998 fino ad oggi. E la sua importanza, in grado di letteralmente cambiare il mondo attorno a noi, è stata ben sottolineata dallo spot che hanno ideato e trasmesso durante l’ultimo Superbowl. Una piccola poesia fatta di semplici query inviate ad un motore di ricerca:
Lo spot si è (giustamente) beccato la sua sacrosanta tonnellata di parodie, tra le quali mi è particolarmente piaciuta questa:
E siccome di parodie vogliamo vivere, anche questo post vuole andare in quella direzione. Qui raccoglierò tutte le ricerche più strampalate e incredibili che, chissà come, hanno portato come risultato il click sul link di Five Obstructions. L’idea non è affatto nuova, cose del genere si fanno praticamente da quando esiste Google, e quello della Morelli movie guide ne è l’esempio più lampante e divertente. Tuttavia da questa idea banale esce sempre qualcosa di nuovo: il popolo di Internet è sempre in grado di sorprenderti.
Per cui ecco un post copia carbone di altre migliaia: in grassetto la query che ha portato al nostro sito (DISCLAIMER: gli autori di Five Obstructions si dissociano ora, in passato e in futuro, dalle query con cui l’idiozia umana è riuscita a giungere a loro. Sarebbe un po’ come criticare un tizio perchè gli hanno sparato addosso).
la bottega delle cose inutili Sei nel posto giusto, baby
la canzone in spagnolo che c’è la finale di fast en furius 3 La finale di che?
amori impuberi nei film E’ arrivato il momento di fare un bel discorsetto con Damiano…
rasature estreme Per uomini che non devono chiedere ahi!
lunga corto Mettetevi d’accordo
manuel agnelli sadomaso Diciamo che gli Afterhours non mi piacciono così tanto (o così poco, vedete voi)
come si rifà un quiz su facebook Il pulsante “Rifai il quiz” mi sembra un forte indiziato
masturbazione medievale …
film ambientati in antartide? Eh si, ne hanno fatti
ffffilmy porno Dalla PPPPolonia con ffffurore
pozzetto comunista Non mi sembra il caso di arrivare agli insulti
“Jason Voorhees” filosofia Ti sembra che un tipo del genere sia appassionato di Hegel e Schopenhauer ?
blog gay Gay ci sarà tuo fratello
la bambina grossa del mondo you tube Conosco solo quelle del pianeta Terra
www ma vammoriammazzato Senza dubbio il miglior sito dell’interwebz
massimiliano ranieri renato pozzetto scena omosessuale Oh
mio
Dio
www.fiveobstructions.com Tu sei un genio. Ma scriverlo direttamente nella barra degli indirizzi?
E con il seguito del famoso horror firmato Balaguerò-Plaza possiamo ufficialmente sancire l’inizio del mio 2010 cinematografico. Ricordatevi di quanto vi dico: questo film finirà nella lista dei cattivi, tra trecento giorni abbondanti. A meno di incredibili delusioni nel prossimo anno. Comunque sia leggetevi la recensione su Giornalettismo che, almeno fino a poco fa, era la prima recensione risultante su Google.it dopo gli orari di proiezione. (E sappiamo che il signor Google ha sempre ragione e ha sempre la sua da dire sui temi più scottanti, come ci insegna il buon Damiano in questo bel post di inizio anno). Fico!