FiveObstructions.Com - Guida per riconoscere i tuoi santi
Informazioni generali
Il film di Dito Montiel guadagna punti nella scala di interesse nella storia degli adattamenti cinematografici: non solo il regista adatta un suo libro, ma adatta la sua intera giovinezza. Si può dire che il compito di Montiel diventi difficile al quadrato: posto che ogni opera è, in piccolo, un adattamento di un pezzo di mondo del proprio autore, come si comporta questo autore quando questo piccolo velo di mistificazione fantastica viene a cadere?
Non benissimo. Questa guida per riconoscere i tuoi santi è fondamentalmente un po' banale. La storia di Montiel è unica per Montiel, ma non troppo per noi. C'è un qualcosa di già visto, c'è un pizzico di
Mean streets che poco dovrebbe comparire, se si volesse raccontare una storia vera. C'è anche una certa autoindulgenza retorica e poco efficace in alcuni momenti, che ricorda certe cadute di stile alla
American Beauty.
Non ingannino però tutte queste critiche. La componente stilistica del film riesce ad essere a tratti molti cruda ed efficace, sia nel comparto visivo che sonoro (la scena della martellata... ouch!). Assolutamente di spicco su tutti è Martin Compston, che con il poco tempo a lui messo a disposizione batte l'intero cast, da Downey jr allo sbarbatello LaBeouf. Un film che non rappresenta un buon adattamento, ma in generale che val la pena guardare.
FiveObstruction dice:
Valutazione globale:
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