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Allucinazione perversa

FiveObstructions.Com - Nel paese delle creature selvagge

Informazioni generali

La tana del bianconiglio




Max, un bambino come tanti altri. Gioca, ha una grande fantasia. Una madre a cui vuole un mondo di bene. E una piccola cotta da bambino. Max è assolutamente normale e, come tutti i bambini assolutamente normali, sente che il mondo che ha attorno gli va stretto. Da sua madre vuole più amore e attenzioni, dalla sua cotta vorrebbe almeno uno sguardo che ricambiasse i suoi sentimenti. Frustrazione e voglia di crescere lo rendono anarchicamente trasgressivo.
Questa miscela di anarchia e fantasia è dannosa per il mondo. Brucia più a fondo del napalm. Il mondo non è abituato a chi vuole percorrere a fondo la propria strada senza guardare in faccia a nessuno. E lo deve stigmatizzare, indicare, isolare. Max non ci sta e fugge via da una struttura oppressiva e asfissiante. Per trovare posto dove le sue pulsioni e le persone che abitano la sua vita divengono personaggi stilizzati ed enormi mostri da dominare.
Abbiamo quindi il lato tenero e testardo di Max. O la sua voglia di attenzioni. O la figura della madre saggia e protettiva (quanto sono dolci tutte le rappresentazioni che nel film suggeriscono la composizione di un caldo nido in cui rifugiarsi). O dell'amata. Grosse figure che non giudicano, ma sanno vivere in armonia con ciò che sta attorno a loro e che fanno capire a Max quale sia la vera strada da percorrere. Non repressione, ma nemmeno l'estremo opposto rappresentato dall'anarchia distruttiva.

FiveObstruction dice:

Voto4



Valutazione globale:

Voto4


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