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FiveObstructions nella pancia della Mole

Il mio accenno, nel post precedente, alla visita al museo del cinema ha sicuramente messo in allerta il quinto senso e mezzo dei lettori di questo blog. Era quindi inevitabile che io dedicassi qualche inutile e tedioso paragrafo al paradiso di ogni cinefilo che ha trovato la sua casa nel ventre della Mole Antonelliana. Prima di cominciare lasciatemi la libertà di consigliarvi il sottofondo musicale perfetto per una visita a Torino, una playlist creata da Maghetta (cui vanno anche i ringraziamenti per le foto).

Andando in rigoroso ordine geografico-cronologico rispetto al menu del museo, ovvero partendo dalle primissime stanze visitate, posso subito esternare alcune considerazioni scaturite dall’antipasto del cinema. All’inizio del giro vengono infatti presentati molti esperimenti visuali ideati nell’800 e volti a cercare di catturare più o meno ingenuamente l’illusione ottica del movimento. Si parte da disegni posti in un cilindro e fatti ruotare, si passa da dipinti che paiono cambiare se colpiti con un’illuminazione differente, da centinaia di fotografie che scorrono rapidamente una dopo l’altra fino a giungere (finalmente) ai primi filmati ripresi dai Lumiere.

Due le cose che si possono notare. La prima è l’enorme fascino che questi esperimenti suscitano nello spettatore. Io sono malato per queste cose, lo ammetto, ma non ero certo il solo a soffermarmi per minuti interi su queste sgranate e rozze proiezioni a sedici fotogrammi al secondo. E questo fascino ci porta più vicini nell’apprezzare immortali capolavori del passato che vengono superficialmente bocciati da chi non riesce a concepire che il cinema esisteva e si è espresso nel pieno delle sue potenzialità prima degli anni ’60. Del cinema muto poi neanche a parlarne. Tutti novelli Fantozzi che snobbano La corazzata Potemkin o Metropolis o anche solo Il club dei 39 e non si rendono nemmeno conto del loro errore quando vengono rapiti da queste stanze piene di fascino.

La seconda considerazione è che è proprio la pornografia a muovere il mondo. Se il progresso scientifico generalmente è trainato da applicazioni e fondi militari, così il progresso artistico è trainato dalla pornografia. Dominano senza dubbio grezze animazioni di donne discinte che si svestono o foto stroboscopiche di nudi. D’altronde questo è vero anche oggi: la rivoluzione ad esempio del video 2.0 (Youtube) scaturisce dalla pornografia online, che proponeva video on demand almeno da quattro anni prima. Chiaro e cristallino.

Passando al piano superiore troviamo un semicerchio di stanze tematiche che trattano un particolare argomento, genere o topos di scena nel mondo del cinema. E anche qua scatta subito l’allarme sul dove voglio andare a parare. Per ogni stanza tematica infatti viene creato un ambiente conforme alle “regole” scelte e proiettati brevi spezzoni dei film che ne rappresentano la massima espressione. Insomma: chi ama il concetto di FiveObstructions adorerà queste stanze e viceversa. Le scelte sono meno ricercate di quelle qua presentate, ma in fondo è normale: un museo nasce per celebrare ciò che è ormai stabilito essere “memorabile”, questo sito invece punta soprattutto alla scoperta e alla riscoperta.

Le vertigini mi impediscono di andare ancora più in alto, ma di cose da vedere ce ne sono a bizzeffe. Non è possibile pensare di uscire da questo museo in meno di quattro ore. La galleria delle locandine, gli scomparti tematici che sviscerano tutte le fasi di produzione e post produzione, gli schermi verdi su cui fare gli scemi all’interno di un film… C’è tutto quello che si può chiedere. Ma qui vi lascio alla voglia di scoprire con i vostri occhi, se mai vi capiterà.

Filmografia minima (consideratela una variazione): Intervista di Federico Fellini (1987), I fratelli Skladanowsky di Wim Wenders (1995), Lost in La Mancha di Keith Fulton e Louis Pepe (2002) e Dopo mezzanotte di Davide Ferrario (2004).

Saluti,

Michele

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One Response to “FiveObstructions nella pancia della Mole”

  1. On 06/06/2009 at 11:04 maghetta responded with... #

    waaaaaaaaaaa Matrix!!!!!!! :D
    ti ricorda niente???

    bellissimo, da metterci le brandine e non andarsene più! *_*

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