Exit Music (for a Film)

Finita la maturità vado ad Amsterdam!

Ascolta questa incredibile playlist:



La fine della maturità è un traguardo storico nelle vite di tutti noi. E’ un momento importante che ci fa uscire dall’adolescenza ed entrare a tutti gli effetti nel mondo degli ometti. E come tutti i momenti tipici e paradigmatici…è un momento patetico! Come la festa di Nozze, la festa di laurea e il Natale, patetico in senso buono, patetico nel senso di nazional-popolare. Nel delirio collettivo da pre-orale, tutti noi abbiamo pronunciato la storica frase “La sera dell’orale faccio un casino!”, per poi addormentarci massimo alle 10 presi da una stanchezza post-traumatica senza precedenti. E la seconda frase era la mitica “Dopo la maturità facciamo un viaggio della madonna!!!”. Io non lo feci a dir la verità, me tapino! Ma molti dei miei amici fantasticavano di avventurosi interrail e intrepidi viaggi in camper. In onore di questa sana e deliziosa stupidità giovanile, vi propongo una playlist fatta esclusivamente di canzoni patetiche da viaggio, quelle canzoni che saranno pure scontate ma che alla fine, quando siamo in viaggio, ascoltiamo sempre volentieri. Un po’ come l’adolescenza: sarà patetica ma è una gran figata!

  • Born to be wild – Steppenwolf: cominciamo dalla canzone avventurosa per eccellenza: BOOORN TU BI UAAAAAAAILD! Questo pezzo ha sempre il suo fascino, nonostante sia di una banalità imbarazzante. Assolutamente da non perdere se viaggiate su due ruote!.

  • Like a rolling stone – Bob Dylan: la canzone del girovago per eccellenza, del viaggiatore senza meta, dell’avventuriero. Da non perdere per un interrail o per qualsiasi altro viaggio in cui ci si lava poco e si suda tanto..
  • Ironic – Alanis Morrissette: questa canzone, aldilà del ritmo folkeggiante che la rende abbastanza adatta ad un viaggio, è stata resa famosa da un bel video in cui Alanis, con 3 altre Alanis, girovagava in macchina cantando a squarciagola. Molto d’atmosfera. Da non perdere se viaggiate su ruota.
  • Losing my religion – REM: grande pezzo, da cantare stondando tutti insieme o da grandi schitarrate, se qualcuno se l’è portata dietro, durante le soste. Questa canzone è la tipica canzone da sguardo meditativo fuori dal finestrino. Perchè è proprio come un viaggio: dolce e malinconico al tempo stesso. Imperdibile punto e basta.
  • Scar Tissue – Red Hot Chili Peppers: io non sono un grande amante dei Red Hot ma questo pezzo è davvero azzeccatissimo. Note che parlano di caldo soffocante e deserto, strade senza fine e vento caldo in faccia, Da non perdere per un viaggio ontheroad in qualche meta assolata,
  • Hotel California – Eagles: il lato triste del viaggio. Perchè corri, corri, alla fine le mete paradisiache si rilevano per quello che sono: delle fughe. Ma, citando una delle poche frasi intelligenti di Ligabue “da te stesso non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx”. Da non perdere se il vostro viaggio sta andando in malora per colpa di tour-operator truffaldini o agenzie viaggio traditrici.
  • A thousand miles – Vanessa Carlton: imperdibile se viaggiate a
    bordo di un pianoforte.
  • Canzone per un’amica – I Nomadi / Guccini: buon viaggio amici! Si, si, si! Buon viaggio davvero, vi auguro tanta fortuna perchè non sono neanche un po’ invidioso! Bwa ah ah ah ah! Beati voi!

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